16/05/2006

La neotopografia è la suprema arte del nulla

La neotopografia è la suprema arte del nulla convertito a verità. La
differenza tra il neotopografo e il non neotopografo è che il
neotopografo non riflette su ciò che accade (io rifletto), ma è
immerso in una realtà agghiacciante denominata "NOI". Il neotopografo
non guarda mai alla realtà circostante dicendo "io", egli è sovrastato
dal NOI. Infatti, egli è conscio che l'io parte sconfitto e umiliato
nel confronto con il mondo esterno.
Solo una lettura sociale, cioè marxista, della realtà, permette al
neotopografo di immergersi nella futilità dell'essere (l'essere è ciò
che appare). Solo gridando "NOI", cioè rivendicando l'appartenenza a
una classe, la classe dei perdenti, dei "primi della classe che
vennero inibiti per sempre", il neotopografo entra in contatto con la
metafisica del mondo. Ciò appare paradossale: non ci avevano
insegnato, da kant in avanti, che la metafisica è appannaggio dell'io?
Io vi dico: se volete essere veri neotopografi, dite "noi".

25/02/2006

Neotopografia, alla ricerca del significante

Neotopografia, alla ricerca del significante


La mia neotopografia è senz'altro un'opera intimistica, eppure al tempo
stesso sociale e politica. Essa esprime e dileggia il fallimento
sociale dell'Autore, al pari del suo fallimento spirituale, emotivo,
etico ed estetico. In tal modo però, misteriosamente, grida il
fallimento spirituale di ogni individuo, anche di te che stai leggendo
queste righe: di più, essa grida il fallimento di un'intera civiltà, di
tutta la civiltà per come la conosciamo oggi. Come una vecchia attrice
che si guarda allo specchio alla ricerca degli antichi fasti, e non
vede altro che "tempo", cioè morte, cioè nulla, la neotopografia non fa
altro che guardare se stessa all'infinito, è uno specchio contro uno
specchio, diventa scimmia di una scimmia. In tal modo essa non fa altro
che immergersi nella corrente del fango putrido della realtà, per
uscirne, inspiegabilmente, incorrotta e pura.

--

Lo Stilita
www.pietropesaresi.altervista .org

27/01/2006

La neotopografia è la chiave delle porte della percezione

La neotopografia è la chiave delle porte della percezione. Le porte
della percezione sono perennemente chiuse. Al di là delle porte della
percezione non c'è nulla. Al di qua delle porte ddella ppercezione c'è
l'inconscio. La mia mano impugna la chiave delle porte della
percezione. la mano è l'Io. La neotopogrfia è la chiave. La toppa è il
mondo circostante angusto. Infilo la chiave, ma non è quella giusta.
La porta si apre lo stesso. Al di là della porta, uno specchio nero:
uno specchio nero in cui non si vede nulla. Uno specchio  al buio.
Al di là dello specchio, il nulla. Al di qua dello specchio,
l'inconscio. Faccio un passo indietro, al di qua delle porte della
percezione. Al di qua delle porte della percezione, l'inconscio.
Faccio un altro passo indietro: al di qua dell'inconscio, l'io.
Faccio un altro passo indietro (il terzo quindi). Al di qua dell'io,
l'io banbino.
IO BANBINO.



22/12/2005

Il corpo mistico della neotopografia

Vi esporrò ora  il corpo mistico della neotopografia: essa è niente
altro che l'esposizione alchemica dell'universo, o meglio del non
universo. In effetti, sarebbe meglio chiamarlo il non universo, cioè
l'esperienza che ognuno di noi ha della Realtà: come di qualcosa  che
non è definibile in termini appropriati e definitivi. Nessuno mai ha
veramente realizzato, o provato a realizzare, un compito così
sovrumano: rappresentare l'indefinitezza dell'universo, o meglio del
non universo. Esso naturalmente non ha, non può, non avrebbe mai
potuto avere a che fare con la realtà sostanziale delle cose: essa è
irraggiungibile se non attraverso un'illuminazione esoterica (o meglio
alchemica). L'universo, o meglio il non universo, è inconscio. Da
questo assioma che definirei esoterico, deriva tutto il corpo mistico
neotopografico come viene inteso da cinque  anni a questa parte
(dissociandomi perciò da tutto ciò che vi è stato prima, e che
definirei come la profezia della neotopografia: la neotopografia è
stata profetizzata trent'anni fa).
Voi non potete sapere, neanche sospettare, se non in termini di sogno,
ciò che attende di essere realizzato in ossequio a questi assiomi. La
neotopografia che conosciamo oggi, nata come "giogo" nell'anno 2000, e
già profetizzata da trent'anni, non è altro, a sua volta, che la
profezia immaginata di una "neotopografia messianica". Tale
neotopografia messianica, che è annunciata da grida immaginarie di
dolore, da suono d'arpa, e da stridore di denti, non è altro, a sua
volta, che la profezia di qualcosa , per ora, ignoto, ma che ha a che
fare molto probabilmente con l'inferno.





Lo Stilita
www.pietropesaresi.altervista .org

30/06/2005

La Neotopografia discredita,

misconosce la narrazione dell'uomo,

l'uomo si descrive in modo falso

la Neotopografia da la parola

solo a ciò che l'uomo fa,

i suoi manufatti dicono il vero


www.newtopography.net

01/05/2005

E' lontana da ogni oggettività metafisica...


http://www.neotopografia.alte rvista.org/massivan_29.htm

Io non so se e quanti artefatti contenga la tua foto. Ad esempio:  oggi
sembra impossibile ritenere che su quei bianchi muri la solita,
costante, cretina, istituzionalizzata direi, sudicia mano non abbia
lasciato un vomitevole segno; o che tutte (tutte) le aperture fossero
rinserrate;  o che l'asfaltatura fosse tanto compatta e sintonica
all'ambiente; etc. Resta il fatto che, comunque sia andata, la tua
foto è splendida. E' sufficientemente densa di inenarrabilii eventi
da divenir sostanza onirica, e, di converso,  vuota d'ogni senso,
tanto da meritarci il nulla. E' lontana da ogni oggettività metafisica
perchè disperata e lontana da ogni metafora; non propone alcunchè
d'altro che quello che mostra, e allora non dispera. E' un nonsenso
che può colmare testa e cuore: un vuoto urlante.

Quostat



"massivan"

E' veramente un reperto di archeologia industriale,
gli uffici di una grande impresa tessile della prima
industrializzazione (1820 circa) ora sono
"La Fondazione Negri" in fase di ultimazione, si tratta
credo, di assistenza sanitaria o forse un centro di ricerca,
sulla targa non è specificato.

Vedi tu quanto immaginario è passato di li, il liberalismo,
il socialismo. il comunismo, il fascismo, il post fascismo.



Maggior merito.
Quostat

17/04/2005

Principianti e neotopografia

Noto  che molto spesso qualche principiante ignorante chiede lumi
sulla neotopografia. Ma come può un animo incolto, una mente rozza, e
soprattutto l'ignoranza dei testi fondamentali (Weil, Kierkegaard,
Schopenauer, Emo, la storia della filosofia occidentale, la storia
delle religioni, la storia dell'arte del ventesimo secolo, il
surrealismo, il concettualismo postmoderno, il massimalismo morale di
Beckett, l'opera omnia di Francis Bacon, di Burri, di Hieronymus
Bosch, di I.Bergman, di A.Tarkovskij, di L.Bunuel) anche solo
avvicinarsi a capire qualcosa che sfida i limiti stessi
dell'Incomprensibile, cioè Dio?
Il valore della neotopografia non sta in cio che essa rappresenta, ma
in ciò che essa non dice. E' un "assoluto negativo", per chi ha
studiato la logica filosofica.
Rassegnatevi, difettati.




Lo Stilita
http://pietropesaresi.altervi sta.org/slides/10893.html

Questa è la neotopografia.

11/04/2005

l'anhtestetica neotopografica

"Peter"
 Vorrei ribadire che l'antiestetica neotopografica ha a che fare con il
 fallimento. E' territorio dei perdenti.
 Per capire meglio ciò, vi farò un esempio: ponimao ilcaso che abbia
 perso la donna della mia vita, e ormai imbruttito, imbolsito, calvo,
 miope, mezzo impotente, vado a fare una corsa sotto la pioggia, tutto
 alabardato col k-way e la berretta di lana, con i pantoloni della tuta
 vecchia, quelli azzurri, larghi, e le calzettoni sopra li pantaloni.
 Ecco, improvviso la vedo scendere da un'auto di grossa cilindrata,
 bellissima, eternamente giovane, elegantissima, accompagnata da un bel
 ragazzo dal viso intelligente e buono, e scopatore infallibile.
 
Questa è la neotopografia.
 
 
 
 
Lo Stilita
 http://pietropesaresi.altervi sta.org/slides/10893.html

14/02/2005

neotopografia e moda

"Jagemal"

 dovrà passare sta moda primo o poi...


 Jag


"massivan"

Non é una moda, é il rifiuto delle
mode, é completa, equilibrata, senza
"neri per forza" e "bianchi pelati",

senza bambini che giocano con la fontanella,
senza vecchietti curvi sul bastone, nessuna
retorica e sentimentalismi da due soldi; la
neotopografia é vera.


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neotopografia a colori

Oggi sono uscito di casa baciato
dal Sole con due corpi per BN
e colore, due cani al guinzaglio,
tre zoom da 18 a 300 e un Manfrotto.

Ho fotografato un castagno enorme
molto panciuto e foppa con
rami scheletrici baciati dal Sole

e poi ho raccolto la sfida...la
neotopografia a colori, ma senza
 Sole e quasi al crepuscolo,

questo per non foppizzare il colore
e farne un uso estetizzante spicciolo
da photosig/niubbic/portfoglio.

Prossimamente su questo monitor.

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